Associazione Giochi Antichi

L’Associazione Giochi Antichi studia e sostiene il gioco tradizionale in Italia e nel mondo. Ha sviluppato una rete nazionale a difesa del gioco, fa parte di AJEST (Association Européenne des Jeux et Sports Traditionnels) e del Comitato Festival delle Province, riconosciuto dal Ministero per i Beni e per le Attività Culturali come Rete Italiana di Cultura Popolare.

Dal 2002, anno della nascita, AGA ha intrapreso una serie di azioni, che comprendono:

  • la ricerca, sul territorio italiano e europeo, di comunità ludiche dove si pratica il gioco tradizionale, che è espressione della cultura popolare e rappresenta un patrimonio immateriale da salvaguardare (come riconosciuto dall’Unesco nella Carta Internazionale del Gioco Tradizionale, stesa nel 2003);
  • Elaborazione di progetti e azioni istituzionali volti alla salvaguardia e alla diffusione di molti giochi tradizionali. Un esempio concreto è la rinnovata vitalità del gioco della lippa, oggi praticato da varie comunità ludiche in Italia e non solo nel veronese (dove è noto con il nome di S-cianco).
  • Azioni di vario genere per la difesa e la promozione del diritto al gioco tradizionale e interventi in rappresentanza delle esigenze di comunità ludiche presso istituzioni nazionali ed europee.
  • L’organizzazione di varie iniziative culturali come Tocatì, Festival internazionale dei Giochi in Strada, che nel 2009 ha richiamato 300.000 persone e ha coinvolto numerose comunità ludiche italiane greche.
  • La collaborazione con iniziative legate alla tradizione proponendo contenuti relativi al gioco, come il Festival internazionale dell’Oralità Popolare che si svolge ogni anno a Torino.
  • Percorsi formativi per istituzioni, università, scuole e associazioni. Nell’anno accademico 2009/2010 l’AGA ha tenuto un corso sul gioco tradizionale alla Facoltà di Scienze Motorie dell’Università di Verona.
  • Progetti ed azioni per riqualificare aree urbane e rurali per lo svolgimento di attività ludiche della tradizione.
  • Rapporti di studio e di ricerca con altre associazioni (ludiche e non), università, istituzioni, imprese, organizzazioni territoriali a livello locale, nazionale e internazionale.

Casa Colombare – Centro Documentazione Gioco Tradizionale

L’Associazione Giochi Antichi ha aperto nel 2007 il primo centro di documentazione sul gioco tradizionale che è entrato a far parte del Sistema Bibliotecario Urbano del Comune di Verona. Comprende un’archivio bibliografico, fotografico, video e una collezione di giochi tradizionali. Ha queste finalità:

  • collaborare alla conservazione e valorizzazione del patrimonio scientifico, storico, artistico, documentario e librario nell’ambito delle cultura ludica tradizionale;
  • promuovere la conoscenza della storia del gioco con iniziative didattiche e di informazione sociale;
  • promuovere studi e ricerche sulla storia del gioco e sui giocatori di tradizione;
  • valorizzare le testimonianze materiali della storia del gioco e della tradizione ludica (come archivi e documenti conservati in istituzioni pubbliche) promuovendone tutela e conservazione;
  • sviluppare rapporti di collaborazione e scambi con analoghe istituzioni e con enti ed imprese pubbliche e private italiane e straniere operanti nel campo del gioco di tradizione.

Il 17 febbraio 2008 l’Associazione Giochi Antichi, insieme alla propria rete nazionale, ha stilato il primo manifesto in Italia che definisce e valorizza le Comunità ludiche tradizionali

Il Manifesto dell'Associazione Giochi Antichi

Legame con il Territorio. Le comunità di gioco sono particolari proprio perché legate alla storia e alle condizioni di un territorio. Questo legame ha un fondamento sociale, storico e ambientale.

Artigianalità. I giochi tradizionali conservano saperi, eredità artigiane non scritte, proprie del territorio e sono replicabili in qualsiasi tempo e spazio, il terreno di gioco è luogo di scambio sociale quotidiano e condiviso.

Gioco giocato. L’azione ludica delle comunità deve essere fatta in maniera ricorrente nel proprio territorio d’appartenenza, non necessariamente vincolata a specifiche manifestazioni. Non deve essere un’azione sportiva o di maniera, ma una pratica ludica di tradizione che si rinnova nei contesti contemporanei. In tal senso non sono da considerarsi comunità ludiche coloro che svolgono rievocazioni storico-folkloristiche o semplici attività didattiche o di animazione, sebbene considerate valido strumento di emersione del gioco tradizionale.

Rischio d’estinzione. Il gioco tradizionale va salvaguardato in quanto corre il rischio di esser dimenticato.

Appartenenza alla comunità ludica. Il gioco tradizionale lavora sul concetto di territorio e non di etnia. E’ possibile includere le comunità ludiche dei migranti, portatrici di culture differenti.

Non Legame Commerciale. Le comunità ludiche non devono avere fini di lucro. I rapporti con privati e aziende non devono prevalere nelle varie iniziative delle comunità. Non è possibile utilizzare gioco, giocatori e spazi per veicolare attività e progetti commerciali.

Giocatori. La comunità ludica deve essere per la quasi totalità composta da giocatori praticanti.

La Qualità Ludica. E’ una sfida intellettuale che obbliga a giocare un gioco con tutti i sensi e con la testa per valutare la complessità, la tipicità, la storia.

Verona, 17 febbraio 2008
Associazione Giochi Antichi

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