Porta Genova è un quartiere dell’area sud-ovest di Milano che si staglia lungo il Naviglio Grande. Oggi ospita la Bocciofila Montevideo, che rappresenta un baluardo di resilienza per le bocce “alla milanese”, una particolare variante del celebre gioco che prevede bocce particolari e un campo con argini e cunette. Durante gli anni Settanta e Ottanta, le “gare sociali” di bocce alla milanese attraevano centinaia di giocatori da tutto il territorio lombardo. Questi si sfidavano in tornei che potevano durare anche mesi, e le cui finali richiamavano persino l’attenzione dei politici. Le partite, però, hanno sempre mantenuto uno spirito conviviale: “c’era tutto un via vai… e i familiari mangiavano, facevano festa”, racconta uno dei rappresentanti della bocciofila. Si trattava, infatti, di veri e propri banchetti a base di cassoeula e trippa che venivano imbastiti sul perimetro dei grandi e diagonali campi di gioco. La competizione, quindi, “era solo una scusa” per riunire famiglie, e creare un clima di unione: “noi, mia moglie e compagnia bella, fermavano, mangiavano, bevevano… Era bello. Era una bella cosa, veramente.”
Purtroppo, però, dei più di cento campi di gioco di un tempo “adesso ne sono rimasti due o tre”, come testimoniano i tesserati della bocciofila. Anch’essi, a loro volta, sono rimasti in pochi, per via del sempre minore afflusso di persone. La causa principale di questo cambiamento è imputabile alla trasformazione urbanistica subita dalla città, che ha reso irriconoscibile la zona, privandola di molti spazi verdi. Nonostante ciò, e dopo il trasferimento da via Montevideo in Porta Genova, la speranza che la Bocciofila Montevideo porta con sé è quella di tornare a sentire il suono dei colpi di bocce e i profumi di cucina tradizionale milanese mescolarsi alle risate e ai canti della gente, soprattutto dei giovani.
Lo stile “alla milanese” delle bocce è conservato dalla Bocciofila Montevideo di Milano. Questa versione rende il gioco ben diverso dalla più comune variante all’italiana. Si utilizzano delle bocce di forma particolare e si gioca su un campo diagonale, molto grande e caratterizzato da argini e cunette. Per sbocciare occorre sfruttare i bordi e saltare i dossi. Se si sbaglia il dosso, la boccia s’impalla. Calcolare con ingegno la traiettoria è fondamentale in questo gioco a metà fra il biliardo e le bocce.
Il punteggio viene calcolato diversamente: 3 punti valgono 6, e l’obiettivo è arrivare a 21. Anche le regole sono differenti dalle comuni bocce all’italiana, e si capiscono solo giocando sul particolare campo in stile milanese.
Negli anni Ottanta, il sabato e la domenica erano indette “gare sociali”, occasioni in cui non solo si giocava, ma si banchettava assieme, festeggiando fino a tarda notte.
Info
Bocce “alla milanese”, dal materiale diverso dalle comuni bocce “all’italiana”.
Campo di gioco diagonale circondato da tavoli per pranzare assieme.
La squadra in gara è formata da due o tre giocatori e/o giocatrici che si dispongono all’inizio del campo diagonale e calcolano con ingegno la traiettoria migliore per sbocciare, facendo attenzione a cunette e argini. Lo spirito della Bocciofila Montevideo è di accoglienza verso giovani, famiglie, comunità locali e non.
Negli anni Ottanta, la Bocciofila Montevideo organizzava “gare sociali” durante il finesettimana. Al termine delle partite era sempre previsto un pranzo in comune a base di specialità milanesi, come la cassoeula e la trippa.
Data la grande partecipazione, le competizioni principali duravano anche settimane.
Territorio
Porta Genova (MI)
Porta Genova è un quartiere di Milano. Si colloca nella zona sud-ovest del centro della città, vicino ai celebri Navigli, e conta circa 7.000 abitanti. Tra le sue strette strade che portano al canale sul Grande Naviglio, si trova via Tortona, che ospita la nuova sede della Bocciofila Montevideo, trasferitasi da via Montevideo, in zona Solari. La zona pullula di mercati, negozi etnici e locali notturni. Questi ultimi, negli anni, hanno reso Porta Genova uno dei centri della vita notturna della metropoli, facendo del quartiere un punto di riferimento per i giovani e gli artisti.
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